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Pietrogiacomi: "Siamo al termine di quattro anni di grande impegno e di crescita per il CR Lazio"

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pietrogiacomi_2Alla vigilia di una calda estate che porterà, nel prossimo mese di novembre, alla conclusione del quadriennio olimpico e al susseguente rinnovo delle cariche federali, il Presidente Marco Pietrogiacomi traccia un bilancio del lavoro svolto in questo primo mandato dell’attuale consiglio.

“Io credo, senza falsa modestia-afferma Pietrogiacomi-che questo Consiglio si sia impegnato davvero tanto per dare nuovi impulsi a tutto il movimento dell’atletica regionale. Forse all’inizio abbiamo pagato qualcosa in fatto di esperienza, impiegando qualche mese ad afferrare bene i meccanismi che regolano la “politica” del comitato. Superata la prima fase abbiamo lavorato in armonia remando tutti nella stessa direzione, consapevoli di doverci rimboccare le maniche per risollevare le sorti della nostra disciplina.”

Quali sono stati i risultati più evidenti che ritenete di aver raggiunto.

“Abbiamo operato su diversi fronti dando impulso a tutta l’attività. Abbiamo dato nuovi impulsi alle Scuole di Atletica, a Roma  e nelle altre Provincie, facendole diventare un fiore all’occhiello con un costante aumento di tesserati; abbiamo cercato, pur soffocati da situazioni economiche non semplici che investono tutto il Paese, di portare delle migliorie agli impianti che la Fidal ci ha affidato in gestione; abbiamo, ed è notizia di questi giorni, l’affidamento anche dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla dove, come nel Paolo Rosi e nel Pasquale Giannattasio, cercheremo di coordinare al meglio le attività cercando ove possibile di incrementarle; abbiamo raggiunto accordi di sponsorizzazione con aziende come Nike e Todrà che ci permettono di attivare sinergie importanti e di integrare le nostre risorse; abbiamo stretto rapporti di proficua collaborazione con gli Enti Locali; abbiamo dato vita ad una gara come la We Run Rome che nella prima edizione ha ottenuto un successo che è andato al di la di ogni previsione; abbiamo ideato un evento  come Staffette in Piazza che ha portato in Piazza del Popolo le rappresentative delle  provincie del Lazio; abbiamo portato, grazie ad un progetto realizzato in collaborazione con il Garante per  i diritti delle Persone prive della Libertà che ha portato l’atletica nelle carceri della Regione; abbiamo ottenuto dalla Nissan un pullmino, ora di proprietà del CR, a disposizione di tutte le società per le trasferte. Tutto questo tenendo sempre conto dei bilanci. Non sta a me dirlo ma possiamo ritenerci soddisfatti.”

E sotto il profilo tecnico?

“I nostri sforzi sono stati indirizzati soprattutto ai settori giovanili. La semina sta dando i suoi frutti, risultati importanti sono arrivati dalle nostre rappresentative, ottenendo negli ultimi due anni il terzo posto nel criterium che mette a confronto le rappresentative regionali cadetti. Tutto questo è frutto del lavoro dei nostri tecnici che hanno incrementato il numero di raduni con i nostri talenti più interessanti. Ai recenti Mondiali di Barcellona Roberta Bruni ha vinto il bronzo. Poi ci sono i successi, nazionali ed internazionali, quelle Militari che certamente possono essere considerate “fuori gara” ma anche da club come Audacia Record e Ca.Ri.Ri. che hanno dato lustro al Lazio e all’Italia. Molto c’è ancora da fare ma abbiamo tracciato una strada importante.”

La sua candidatura per il prossimo quadriennio  come può essere letta.

 “La parola ovviamente spetta alle società, alla base. Sarà l’Assemblea a dire se il nostro lavoro è stato conforme alle attese. Credo che il secondo mandato, qualora venissi rieletto, possa servire a concludere un progetto, una programmazione che ha bisogno di tempi medio-lunghi per essere completata. Detto questo sono convinto che, nel rispetto della democrazia, dopo otto anni si debba tirare le somme e voltare pagina. Non mi ricandiderò per la terza volta e mi impegnerò nei prossimi quattro anni per lasciare a chi mi un terreno su cui seminare e lavorare che possa segnare per davvero il rilancio della nostra disciplina.”

E qualora non le venisse rinnovata la fiducia.

“Sarò pronto a farmi da parte ed a collaborare con il Comitato per il bene primario che è l’atletica. L’interesse comune è quello che deve essere tutelato. I dirigenti passano, l’atletica resta.”