
Una stagione agli albori che già cerca i suoi protagonisti, le sue nuove e vecchie stelle Un 2010 che si porta dietro un’importante eredità, splendido retaggio di quanto avvenuto nel 2009. Prendendo spunto dall’ampio servizio pubblicato dalla rivista “Atletica”, edita dalla FIDAL nazionale, e scaricabile dai giorni scorsi anche in formato web sul sito www.fidal.it, vogliamo dedicare un’attenzione speciale alla Fondiaria Sai Atletica, che nella pubblicazione federale ha avuto, giustamente e doverosamente, gli onori della copertina. La società romana è stata nel 2009 il fiore all’occhiello dell’atletica regionale e certamente continuerà ad esserlo anche quest’anno.
Due scudetti conquistati, negli Assoluti ( e sono otto consecutivi!) e nell’under 23 (che fa il bis con quello del 2008), portano i titoli assoluti a squadre a 32, impreziositi da 7 partecipazioni alla Coppa dei Campioni, manifestazione a cui prendono parte gli otto team più forti di Europa. A Valencia (Spagna), nel 2006, la Sai Fondiaria è salita sul podio (terzo posto) risultato che mancava all’Italia da molti anni. E gli scudetti sono stati accompagnati negli anni da ben 137 titoli individuali nelle varie categorie. Tutti rigorosamente tinti di rosa, si perché la Fondiaria Sai Atletica dal 2000 si dedica esclusivamente al settore femminile. Una scelta vincente che ha regalato successi a non finire. Un palmares strepitoso per una società che certamente non può disporre delle risorse dei gruppi militari e che si poggia esclusivamente sulle capacità, l’entusiasmo e la grande passione di un gruppo di dirigenti che hanno saputo costruire una società modello, punto di riferimento per tutto il settore femminile nazionale e ovviamente della nostra regione.Enrico Palleri, è stato in questi ultimi anni il motore e la forza trascinante della società, insieme a Laura Bertuletti con la quale ha fondato la società nel 1993. Il presidentissimo quest’anno ha deciso di passare la mano e di restituire alla sua più stretta collaboratrice appunto, già presidente fino al 2002, la massima carica dirigenziale. Siamo convinti che l’annunciato disimpegno di Palleri sarà solo formale. Al di la dei ruoli continuerà, ad essere una delle anime della Fondiaria Sai Atletica, al fianco della neo-presidente e di Mauro Berardi, altro dirigente di grande spessore che è entrato nel consiglio di presidenza per portare avanti gli ambiziosi progetti del club.Sarà un 2010 all’insegna della continuità, nonostante tutto per la Fondiaria Sai Atletica, o come si chiamerà nel prossimo futuro la società, visto che è in dirittura d’arrivo l’accordo con un nuovo prestigioso sponsor. Gli obiettivi sono quelli di confermare i risultati del 2009 e di arrivare centrare il nono titolo assoluto consecutivo. Le premesse ci sono tutte.Molte le novità registrate in questa stagione. Profondo il rinnovamento. Dal club romano sono partite alcune atlete importanti Manuela Vellecco, una fra le più forti ostacoliste italiane, è passata al Fanfulla Lodigiana. Laura Rendina, nazionale delle PM ed atleta di assoluto valore vestirà la maglia del GS Valsugana. La giavellottista Adriana Capodanno e la velocista Elisa Romeo sono passate all’Atl. Brescia; Cristina Paganelli, all’ Acsi Palatino Campidoglio di Roma. Tiziana Grasso, è passata al Cus Parma. Altrettanto importanti gli arrivi. La Sai Fondiaria Atletica ha tesserato per la squadra Junior la saltatrice piemontese Valentina Negro e la velocista campana Oriana De Fazio. Mentre nella squadra senior sono arrivate due atlete di eccellenza nazionale e di grande carisma. Cristina Grange è infatti, in questo momento, una fra le più forti ottocentiste italiane. Infine è approdata ed Elena Meuti, una saltatrice che può fare grandissimi risultati. Insieme al gruppo delle storiche protagoniste di tanti successi ed ad un gruppo di giovani emergenti, di talenti che sbocciano ogni anno grazie al profondo e competente lavoro di base, la Fondiaria Sai Atletica si appresta dunque ad affrontare la nuova avventura per regalare nuove emozioni e nuove grandi imprese a tutta l’atletica laziale. Il nostro “In Bocca al Lupo”, di cuore. In attesa di poter raccontare altre storie, altre vittorie…